sabato 7 marzo 2009

Geotermia, il problema della salvaguardia delle falde. Le soluzioni di IKEA a Parma. Ma mancano normative condivise.

Geotermia, il problema della salvaguardia delle falde. Le soluzioni di IKEA a Parma. Ma mancano normative condivise.

Il caso dello store è stato presentato ampiamente al workshop dal titolo: “Il calore della terra: una risorsa da valorizzare. Il caso IKEA di Parma e le applicazioni più avanzate della geotermia”, organizzato dall’Agenzia Parma Energia il 6 febbraio.

“In Italia urge una normativa che disciplini le applicazioni delle tecnologie legate alla geotermia.”
E’ questo il messaggio più forte emerso dal workshop dal titolo “Il calore della terra: una risorsa da valorizzare. Il caso IKEA di Parma e le applicazioni più avanzate della geotermia”, che si è tenuto il 6 febbraio 2009 a Parma, per iniziativa dell’Agenzia Parma Energia allo scopo di approfondire tecnologie e usi della Geotermia in campo civile ed industriale, in sintonia con gli obiettivi programmatici della Comunità Europea, di cui l’Agenzia stessa è rappresentante nel Territorio di Parma.
La giornata di studio è stata dedicata la mattina al tema della ‘bassa entalpia’ (per la produzione di calore /refrigerio ad uso di climatizzazione degli ambienti) e, nel pomeriggio, si è passati all’analisi delle potenzialità legate alla così definita ‘alta entalpia’ ( che per produrre energia elettrica, sfrutta il calore di masse surriscaldate grazie alla presenza di attività idrotermale o magmatica). Per un quadro completo degli interventi si allega il programma.
L’argomento generale emerso dai confronti è stato appunto che l’Italia, in materia di normative sulla geotermia, è fanalino di coda rispetto all’Europa; in testa, troviamo Germania, Svizzera e Svezia. Il problema più spinoso è l’inquinamento delle falde acquifere che le perforazioni rischiamo di produrre.
Al workshop è stato ampiamente descritto il caso applicativo di IKEA a Parma, un progetto che è stato realizzato grazie anche alla collaborazione dell’Agenzia che ha fatto da tramite con la PA locale. Tra i primi in Italia a credere nella sostenibilità del geotermico, IKEA ha replicato l’esperienza dello store di Corsico (Milano) scegliendo di alimentare anche lo store di Parma con sonde geotermiche. “L’impianto – ha spiegato l’Ing. Sergio Giuseppini, responsabile del progetto per IKEA - è un sistema costituito da 213 geosonde chiuse a sviluppo verticale, con una potenzialità nominale di oltre 1200 kW frigoriferi e di 1200 kW termici che permetterà di risparmiare in un anno ben 2000 barili di petrolio, evitando così l’emissione di un quantitativo di CO2 paragonabile a quello “catturato” da una foresta di oltre 50.000 alberi.”
L’ Ing. Luca Tirillò, capo progetto per Ground Heat Systems International, la società che ha realizzato il sistema, ha spiegato che per evitare l’inquinamento delle falde acquifere hanno utilizzato un’apparecchiatura con tecnologia “a doppia testa di rotazione”. Una parte della macchina, la prima “testa”, appunto, disgrega il terreno, lo frantuma. Un’altra parte della macchina dopo pochi centimetri ricopre il foro ricavato con un mantello cilindrico di metallo. Questa ‘camicia metallica’ sostiene il foro e isola ermeticamente le falde, perché l’argilla che le separa vi aderisce perfettamente. Tutti i detriti finiscono nel mantello metallico e vengono spinti verso l’uscita del foro con aria compressa o acqua.
Dopo aver eliminato i detriti, si sfilano le aste interne di trivellazione in modo che rimanda solo una colonna piena di aria o acqua contenuta dall’armatura metallica.
Si inserisce la sonda geotermica e dal fondo del foro si inietta cemento. L’acqua o l’aria, meno dense del cemento, tendono a galleggiare verso l’uscita del foro che si riempie uniformemente di malta cementizia. L’ultima operazione consiste nello sfilare il rivestimento metallico del foro: per pressione naturale il cemento viene proiettato contro le pareti del foro sigillandolo ermeticamente. Viene così garantita la non comunicabilità delle falde e una buona conduttività del cemento indispensabile per l’efficienza dell’impianto.
Questa procedura tuttavia è stata contestata da Savino Basta, della Geotermica Saval Srl che è intervenuto sul tema “Principi di progettazione di impianti geotermici: metodi, costi, tempi di ritorno” proponendo altre soluzioni, alternative alla ‘macchina a due teste’ e che utilizzano la bentonite invece delle camice di rivestimento.
Di fondo manca appunto una linea guida ufficiale a tutela delle falde acquifere nelle applicazioni della geotermia.
Un gap che fa perdere all’Italia importanti opportunità. “Nonostante a Parma si siano avute diverse richieste per la realizzazione di impianti geotermici – ha infatti ammesso l’Ing. Gabriele Alifraco, Settore Ambiente Provincia di Parma- il buco normativo sulla materia ha ostacolato e tutt’ora ostacola l’applicazione di questa tecnologia”.
“Eppure - ha sottolineato Sergio Chiesa, CNR-IDPA di Milano - la geotermia è una fonte rinnovabile con tecnologia ad alta efficienza energetica. E’ disponibile 24 ore al giorno senza discontinuità e senza alcuna fluttuazione in qualsiasi condizione meteorologica, è reperibile con uniformità in qualsiasi regione del territorio e non necessita di spese di trasferimento e di sostituzione nel tempo in quanto il materiale utilizzato è chimicamente inerte e garantisce il mantenimento delle prestazioni. Nel dibattito sulla scelta delle risorse energetiche in Italia non viene analizzato a fondo il concetto di sostenibilità. Invece gli svizzeri da anni sostengono la geotermia proprio in base al principio di sostenibilità”.
In tema di normative l’Ing. Gabriele Alifraco, riflettendo su quale fosse la più corretta procedura di organizzazione per colmare la lacuna ha analizzato le normative della Regione Emilia Romagna, in particolare quelle relative alla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). “Manca un momento di esame congiunto del complesso delle problematiche poste dagli interventi geotermici con tutti gli Enti competenti e con i Servizi Ambiente, Energia, Programmazione. – ha lamentato Alifraco - Inoltre per tutelare le falde acquifere, a rischio di contaminazioni durante le perforazioni, sarebbe indispensabile un’autorizzazione preventiva dell’intervento allo scopo di tutelare una risorsa così indispensabile. Salvaguardare la risorsa idrica è e deve essere l’obiettivo di ogni azione in materia di geotermia. Occorre più chiarezza per tutti!”.
“In Italia – ha aggiunto Sergio Chiesa - manca, salvo rare eccezioni, una normativa chiara e coerente per le sonde geotermiche in generale e per le differenti tipologie di impianto in particolare, mentre in ambito europeo esistono, invece, degli standard e dei codici ben precisi su efficienza, sicurezza e durata degli impianti; sulla protezione ambientale relativa alla tecniche di perforazione e di posa degli scambiatori; sul rilascio di concessioni per lo sfruttamento della risorsa geotermica e sulla certificazione di abilità e qualità di installatori e perforatori. ” Il ruolo dell’Agenzia Parma Energia di supporto progettuale tecnico scientifico verso le strutture della PA e divulgativo-informativo a tutti i soggetti privati e pubblici interessati ai temi dello sviluppo delle fonti di energia rinnovabile si riconferma dunque quanto mai indispensabile.



Fonte: Areté Comunicazione




TAG: IMPIANTI GEOTERMIA








lunedì 29 dicembre 2008

Impianti geotermici italiani in Nevada - USA

Sono in via di completamento nella Contea Churchill (Nevada) due innovativi impianti geotermici di Enel North America. L'entrata in produzione di Stillwater e Salt Wells, spiega Enel in una nota, contribuira' all'obiettivo dello Stato americano di realizzare il 20% della produzione da fonti rinnovabili entro il 2015.

Con una capacita' installata complessiva di 65 MW lordi, le due centrali produrranno circa 400 milioni di chilowattora all'anno, in grado di soddisfare i consumi di circa 40.000 famiglie americane, evitando cosi' l'emissione in atmosfera di oltre 300 mila tonnellate all'anno di CO2. "Forte della sua esperienza ormai centenaria in Italia -afferma Francesco Starace, Direttore della nuova Divisione Energie Rinnovabili- Enel e' oggi protagonista della geotermia anche negli Stati Uniti con un impianto gia' operativo e un portafoglio di progetti in stadio avanzato di sviluppo per una capacita' di oltre 150 MW in Nevada, California e Utah".


TAG: IMPIANTI GEOTERMIA

domenica 28 dicembre 2008

Paesi Bassi. Geotermia da una ex miniera di carbone

Paesi Bassi: geotermia da un’ex miniera di carbone.
Succede a Heerlen, cittadina dei Paesi Bassi, dove una vecchia miniera di carbone oramai abbandonata da oltre 30 anni è stata convertita in una moderna fonte di energia geotermica. Si tratta del progetto Minewater, entrato in funzione recentemente per fornire riscaldamento e climatizzazione a 350 edifici tra abitazioni ed esercizi commerciali del centro urbano olandese. Il sistema sfrutta i rami sotterranei della cava ora completamente inondati di acqua, che a quella profondità segna una temperatura di 32° C, e a cui si accede attraverso cinque pozzi scavati successivamente in diverse zone, ciascuno di 700 metri di profondità. I pozzi in questione pompano l’acqua in superficie ad una velocità di 80 metri cubi l’ora, portando la massa ad una temperatura di 28° C. A questo livello un impianto ne estrae il calore per indirizzarlo al sistema idraulico dei radiatori, mentre l’acqua, ormai raffreddata, viene rispedita 450 metri sottoterra. Un nuovo modo per dire “veramente” addio ai combustibili fossili.
Geotermica Saval Srl

TAG: IMPIANTI GEOTERMIA

sabato 27 dicembre 2008

Al petrolio piace il geotermico

Sembra che importanti investitori USA si stiano orientando verso gli investimenti nell'energia geotermica, e si fanno grossi nomi: da Warren Buffett a Google Inc.. Specialmente quest'ultima spinge molto sull'acceleratore, donando 10 milioni di $ ad un laboratorio per le ricerche geotermiche e pressando il governo statunitense perché investa nella ricerca.Il Los Angeles Times racconta la storia di un impianto geotermico attivo nel Nevada, che produce energia sufficiente a tutti gli abitanti della città di Reno (quella famosa per i casinò e i divorzi lampo). Pur godendo di tale fortuna, i cittadini, come racconta il responsabile dell'impianto "non sanno neppure che esiste", tanto è silenzioso e discreto e pulito.Il Nevada ha altri 45 progetti analoghi, e riferisce un ricercatore: "Mi sono occupato di geotermia per 25 anni, e non ho mai visto una cosa simile. Il denaro sta cadendo dal cielo."Chissà che Beppe non abbia davvero ragione... In fin dei conti, è proprio la geotermia che sta salvando l'Islanda dal disastro definitivo!

Fonte: http://petrolio.blogosfere.it

TAG: IMPIANTI GEOTERMIA

mercoledì 24 dicembre 2008





Geotermica Saval Srl



TAG: IMPIANTI GEOTERMIA
Geotermia targata Italia all’IKEA di Coventry
Nuova significativa affermazione della geotermia italiana nel Regno unito: tramite il proprio distributore AERMEC UK Limited, l'azienda veronese ha fornito otto coppie di pompe di calore acqua-acqua NBW/NLW-H che costituiranno il cuore di un sistema geotermico che sarà realizzato dal gigante dell'arredamento domestico IKEA a Coventry.L'IKEA si è proposta di ridurre al minimo l'impatto ambientale di tutte le proprie operazioni. Per questo motivo ha fissato alti standard nella costruzione di un nuovo negozio che andrà costruito nel centro di Coventry su un terreno precedentemente adibito allo sviluppo industriale.Sistema geotermico con pozzi d'acquaL'acqua viene pompata in superficie per raffreddare e riscaldare usando una ridotta quantità di potenza.In Gran Bretagna i sistemi geotermici sono per la maggior parte progettati per fornire solo una parte dell'energia richiesta per il raffreddamento e il riscaldamento, mentre la rimanente porzione viene fornita da sistemi tradizionali a combustibili fossili. Gli esperti di energie rinnovabili e di HVAC della TCS (Totale Concept Solutions) sono stati interpellati dall'IKEA per lo sviluppo di un progetto geotermico in grado di generare la totalità dell'energia richiesta per il riscaldamento dell'edificio, per il condizionamento e per la produzione di acqua calda sanitaria: 1500 kW di potenza termica o frigorifera oltre a 300 kW per l'acqua sanitaria.Le pompe di calore di AERMEC sono state individuate come le più idonee per la realizzazione del progetto.In quanto parte di un sistema ad anello aperto, sono stati scavati sul posto quattro pozzetti dal diametro di 550 mm e distanti tra loro 120 metri. Due di essi vengono utlizzati per l'estrazione di acqua da falda acquifera su letto di arenaria situato in profondità sotto la superficie, mentre i rimanenti due riportano l'acqua alla falda. Il trasferimento di calore avviene utilizzando uno scambiatore per assicurare l'integrità dell'ambiente circostante in modo che non ne risulti compromesso.Il vantaggio nell'utilizzo di energia geotermica consiste nel suo essere costante e prevedibile. Pompata da pompe sommerse in ogni pozzetto, l'acqua sul terreno dell'IKEA raggiunge la superficie ad una temperatura costante di 12°C a 20 litri al secondo.

Approfondimenti

www.geotermicasaval.it

lunedì 22 dicembre 2008

55% per pompe di calore solo se si sostituisce integralmente l'impianto

55% per pompe di calore solo se si sostituisce integralmente l'impianto

L´Agenzia delle Entrate ha precisato che la detrazione del 55% delle spese sostenute per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale ( art. 1 comma 347 L. 296/2006) con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia è sfruttabile solo se l´intervento consiste nella sostituzione integrale dell´impianto preesistente.Se la pompa di calore è utilizzata semplicemente per integrare l'impianto esistente o per una sostituzione parziale la detrazione non è ammissibile. La precisazione è contenuta nella Risoluzione n. 458/E del 1 dicembre 2008.

Fonte ACCA

Geotermica Saval Srl